Il poeta giovanissimo suona "Carolina" la sua prima chitarra diventata da bianca a nera dopo il restauro ad opera di suo papà (se ne parla nella conzone "Papà Giggi").

Canzoni e brani strumentali

Sangiuliano virtuoso della chitarra, originale compositore di canzoni e brani strumentali. La passione per lo strumento nasce già in gioventù, ma la produzione musicale viene da lui ritenuta così intima e personale, legata a Roma, al suo ambiente familiare e al suo primo amore giovanile,  da rimanere per decenni chiusa nel cassetto. Solo dagli anni 2000 egli comincia a diffonderla ed eseguirla pubblicamente. In proposito egli ha scritto:

La città è messa in musica dal suo vento, in forma già perfetta e definitiva, tradotta nell'insieme dei suoi fervori, e da lì ho preso (c'era dentro anche lei), mescolando tra loro i microelementi come costretti in forma di DNA, abbracci invisibili di note nello stampo di un'animo popolare: un'unica canzone, le mie canzoni, montaggi variati di pochi ideogrammi sonori che ognuno può usare ottenendo bellissimi canti unendo a piacimento le varie parti: il difficile era tirarle fuori, le unità basilari, dal magma confuso di tanta subornazione e ordinarle con calma secondo il cuore che in tal modo ne è l'autore". (da ROMA D'AUTORE, Roma 2008)

Le canzoni sono prevalentemente in dialetto romano perché strettamente legate all’ambiente di origine e di formazione del poeta. Spesso vi sono dirette allusioni alle sue esperienze personali e familiari, al primo amore, il cui ricordo è rimasto vivo e doloroso nella memoria per quasi sessant’anni, fino a una recente pacificazione. Questo amore rimane legato indissolubilmente ad un luogo romano, la fonte dell’Acqua Santa, dove ha vissuto i momenti più intensi e appassionati di quella relazione. Molto intimo è anche il ricordo del papà Giggi, a cui viene dedicato uno struggente brano. 

Fin dalla giovinezza il poeta è vissuto nel mito della bellezza esotica e della musica sudamericana, che lo ha portato a coltivare negli ultimi anni uno stretto rapporto con il Venezuela grazie anche alla terza moglie, Gladys Bustamante (Laly). Perciò spesso le canzoni sono tradotte dal romano allo spagnolo e alcune sono state scritte direttamente in questa lingua.

Il poeta ha pubblicato alcune sue canzoni nel CD allegato al libro “QUANDO ROMA CANTAVA” scegliendole tra le più significative della sua produzione:

  1. ACQUA SANTA 
  2. PAPÀ GIGGI
  3. QUANNO VAI VIA DA ROMA
  4. VENTO ‘N SACCOCCIA
  5. DIMME ‘N DO STAI
  6. SERENATA PE’ TRE
Molte delle sue canzoni possono essere ascoltate su YouTube e si possono acquistare i file audio su Bandcamp. 
Il poeta piccolissimo si distingue già per la sua ombrosa personalità nell'osteria del nonno Pio a Roma in via del Mandrione.
In basso a sinistra il poeta con il fratellino Alberto, papà Giggi e mamma Tilde. Nello sfondo l'acquedotto di via del Mandrione ancora non occupato dalle baracche postbelliche

Libro con CD e Album scaricabili

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